L’uomo invisibile va a cena con due sue amiche. Il ristorante rimane quasi attaccato alla ferrovia e quando il treno passa, il lampadario inizia a dondolare e il pavimento vibra. Però è una bella location e senza capirne il motivo, l’uomo invisibile va lì ogni venerdi’ sera. A volte gli capita di andarci anche da solo, tanto non fa differenza. L’uomo invisibile ordina un assaggio di antipasti e del pesce arrosto. Il proprietario del ristorante e cuoco, fa anche da cameriere a volte. Entra in sala con il suo cappello bianco da cuoco messo un po’ storto, parla con un tono di voce molto basso e quando spiega i suoi piatti, gli viene uno strano sorrisino che quasi sembra ti prenda in giro. All’uomo invisibile però questo non importa. Le sue amiche parlano e sorridono molto spesso. Sono contente che sia venerdì sera, hanno fame e voglia di bere e per lui è un vero piacere passare del tempo in loro compagnia. In realtà ci sono momenti in cui non saprebbe cosa dire se fosse visibile. Loro parlano di uomini e relazioni per tutto il tempo della cena e di come certe donne, più seduttive di loro, siano più fortunate. L’uomo invisibile pensa che la parola fortunata non sia l’aggettivo più adeguato a spiegare una certa tipologia di donne, ma le sue amiche, lui lo sa, non sarebbero d’accordo. Parlano di relazioni per tutta la sera. Lui ci fa caso ma non dice nulla e non per via del suo non essere visibile.Preferisce gustare la serata così com è senza opporre resistenza. Tanto non servirebbe. La donna seduta alla sua sinistra ha due golf uno sopra l’altro. Quello sopra è blu e quello sotto è bianco. La cameriera quella ufficiale, si avvicina al tavolo per portare i piatti e, lui ci fa caso, guarda nella scollatura della donna con i due golf. Nell’aria si diffonde un forte odore di aglio e la donna seduta di fronte a quella con i due golf, storce il naso e si lamenta un po’, ma comincia a mangiare e smette di parlare di botto. Al tavolo vicino al loro, c’è un gruppo di persone, uomimi e donne in ordine sparso che parlano piano avvicinando le facce per non farsi sentire. Lui si rende conto che le sue amiche parlano con un tono di voce piuttosto alto e in questo caso un po’ si sente contento di non essere visibile. Ci pensa e non crede che il loro modo di fare sia sguaiato solo un po’ vivace. Una delle due si ferma, guarda l’altra per un attimo e poi entrambe scoppiano a ridere. Lui si è perso qualcosa. Si era distratto un attimo a cercare di capire i discorsi del tavolo accanto. Capisce di dovere rimanere concentrato se vuole saperne di più. Delle sue due amiche.
bellissimo inizio, per questo blog, davvero
Oh grazie Francesco. I complimenti fanno sempre piacere.
mi unisco a francesco e rincaro la dose di complimenti.
grassie grassie. l’uomoinvisibile gigioneggia.
certo che un blogroll con solo me, gallivant e la tipografia…
mo’ me lo stamp, prima che cresca
comunque complimenti per lo scatto, dico in senso atletico.