per sapere

(per sapere mi piace tantissimo, mi piace come si legano insieme queste due parole).

Lei subiva danni. Succedeva spesso. Le capitavano quasi ogni giorno, i danni. Io la guardavo sempre, anche quando lei non pensava che fossi lì ad osservarla. La guardavo e la ammiravo.Tanto.

Io a volte di lei pensavo, guarda le hanno tolto anche questo, eppure, lei, ride e alza le spalle. La sua risata è corposa oppure a volte non dice niente, ma io lo vedo dagli occhi, che il danno non le ha fatto alcun effetto e che lei alza le spalle con il pensiero. Ieri qualcuno, in assemblea, diceva che è insensibile e che non sente. Non sente niente. Secondo me, non è vero. C’era un film. Una volta ho visto un film, il danno, e ho capito tante cose. Cioè ho capito che non è che lei non senta, ma è solo che sta su un altro piano. Un piano diverso rispetto al nostro, proprio per tutte le cose assurde che ha passato.

Poi succede che io e lei parliamo e diventiamo amiche. Amiche tanto. Io la sento sulla pelle questa cosa dei suoi danni. La sento sempre, anche quando è felice e tutto sembra che vada bene. I suoi danni, lei, se li porta chiusi dentro. Un pacchetto  che rimane perennemmente chiuso dentro di lei. A volte il pensiero dei suoi danni mi mette a disagio perchè, dico di me, non ti vergogni tu, ad averne subiti così pochi di danni?

Sì rimane questo pacchetto chiuso tra di noi che nessuna delle due ha il coraggio di aprire. Io a dire il vero, lo vorrei aprire insieme a lei, ma sono sicura che riderebbe e farebbe le spallucce.

6 Responses

  1. E’ bello quello che scrivi…Ti sto leggendo volentieri. Giulia

  2. Sono contenta, Giulia. Grazie dei passaggi allora.

  3. penso tu sia Sara, vero?
    :)
    anch’io ho visto il film.
    Ma lì il danno è stato così evidente ed improvviso e devastante.
    ci sono danni sottili che ti scavano dentro l’anima e il corpo e ce li portiamo dietro come un peso. A volte lo condividiamo a volte lo nascondiamo, a volte ci distrugge, a volte riusciamo a superarlo.
    IL DANNO.
    torno se ti fa piacere
    ciao
    bri

  4. Sì bri sono io. Certo che mi fa piacere, se torni.
    Io non so perchè, ma quel film mi ha fatto capire alcune cose di certe persone, di cui, a vederle da fuori, capivo poco.
    A volte bastano piccoli spunti per scoprire chi sono gli altri, chi sono davvero.

  5. percarità, no, si sta lontani dai pacchetti altrui. non ne viene nulla di buono a scartarli perchè sono nati pacchetti

  6. carapatty,io invece ho semprepensato che sapere sia meglio di niente. io non potrei ad esempio, non sono cosìsignora. la mia mole non me lo consente.non potrei mai ignorare quei pacchetti.

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