se non pulisci tutto, ti gonfio.
No non vengo, mi sono svegliata da poco, il solito latte e caffè che non dovrei bere per via della gastrite e ora vado a fare la spesa.
Io faccio la spesa quando capita, cioè quando girando tra i siti che parlano di cucina, mi viene un nodo allo stomaco e, insieme, la voglia di mangiare, oppure, ad aprire il frigo, mi prende un colpo per l’assurda vuotezza. Un frigo così grande non può restare vuoto troppo a lungo. Poi penso, oggi mangio qualcosa di buono e me lo faccio da sola, lo tocco solo io il cibo che decido di mangiare dopo averlo scelto al supermarket e questo, certi giorni, mi sembra oltre che importante, quasi necessario. Un atto di bene verso me stessa (dio mio come sono messa male).
Poi di domenica io mi sveglio sempre di buon umore e penso a quante (tante) cose importanti farò in giornata. Questa mattina ho pensato di raccattare tutte le agendine nere che ho sparpagliate per la casa. Sono ovunque perchè un tempo sopra alle moleskine nere ci annotavo i sogni che facevo e, in aperturta, su tutte, c’è scritto l’anno (partono dal 2001) e la sigla M.P. con la parola dreams sotto. Sono trascritti con la mia grafia sprecisa e poco leggibile e ,a volte, c’è un disegnino che non significa niente, una roba astratta, un timido tentativo di traduzione che in genre non traduce niente se non segni senza senso.
Con le parole invece sono più brava. Disegnare non mi riesce e questo mi dispiace. Anni fa, sognavo spesso di essere in ginocchio e, con grande sforzo, cercavo di tingere le piastrelle del pavimento con lo smalto rosso per le unghie. La cosa ridicola del sogno era la pretesa di tingere con uno strumento inadeguato, non solo per forma, ma anche per contenuto. Una sfida a tempo oltretutto perchè dovevo farlo, tingere, colorare e coprire, prima che una certa persona rincasasse. A me questo sogno da sveglia, ha sempre fatto piuttosto ridere, per il gusto cinico e alquanto ironico del mio inconscio nel sottolineare l’assenza di passione e creatività, in certi periodi della mia vita, che per me sono più o meno la stessa cosa.
Oltre all’irrimediabile inadeguatezza di certi strumenti.
oggi mi va di dirti grazie / le tue immagini sono a volte così nitide e forti da costituire un’impagabile ispirazione - per i pensieri prima ancora che per i disegni [...che lasciano il tempo che trovano, per ciò che mi riguarda]
buona domenica -
grazie a te. le tue parole mi lusingano e l’ispirazione è reciproca come ho già detto, anche se io non disegno (purtroppo)!
sai, a volte vorrei tornare indietro per riuscire a fare certi sogni. capitano raramente ormai sogni di quel tipo. poi però cambio subito idea perchè ricordo quel periodo e quei sogni come un periodo della mia vita con troppe ombre e tormenti, ma da qualche parte dentro di me, sono ancora io ,lo so. magari mi ritrovassi (un pochino, almeno).
un sorriso vero come se te lo facessi di persona e buona domenica anche a te!