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Vorrei essere altrove. Da sempre. Così immagino di essere dentro ai tuoi vestiti comodi, al tuo golf di lana rossa, insieme a te davanti alla finestra che guarda giù, in strada, dove passano le macchine e il rumore non smette mai. Ci spostiamo insieme nella tua cucina. Sul tavolo di legno ci sono tante verdure tagliate a pezzi pronte per essere buttate in pentola e un bicchiere di vino rosso che bevi a piccoli sorsi, mentre parli al telefono con qualcuno. Vorrei essere in tutte le stanze di case che non conosco, di città che ho solo intravisto e mai abitato.

Vorrei avere i capelli lunghi, corti, biondi, rossi, neri, ricci e lisci. Vorrei potermi adattare a questi luoghi, i miei, e scavarci, dentro, una tana comoda e accogliente così come scavo e mi rigiro in luoghi che non esistono, ma che hanno l’unico merito di non essere qui.

2 Responses

  1. di non essere TE? (no, chiedevo, per via dei capelli che hai tirato improvvisamente in ballo parlando di altrovi)

    untitled io - Marzo 10, 2008 at 2:00 pm
  2. mi sembrerebbe, almeno, un diversivo (non da poco) come quando da piccola scalpitavo per fare il cambio di scarpe con una mia amica.
    direi che la risposta alla tua domanda è sì.

    sara - Marzo 10, 2008 at 2:04 pm

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