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Vorrei essere altrove. Da sempre. Così immagino di essere dentro ai tuoi vestiti comodi, al tuo golf di lana rossa, insieme a te davanti alla finestra che guarda giù, in strada, dove passano le macchine e il rumore non smette mai. Ci spostiamo insieme nella tua cucina. Sul tavolo di legno ci sono tante verdure tagliate a pezzi pronte per essere buttate in pentola e un bicchiere di vino rosso che bevi a piccoli sorsi, mentre parli al telefono con qualcuno. Vorrei essere in tutte le stanze di case che non conosco, di città che ho solo intravisto e mai abitato.

Vorrei avere i capelli lunghi, corti, biondi, rossi, neri, ricci e lisci. Vorrei potermi adattare a questi luoghi, i miei, e scavarci, dentro, una tana comoda e accogliente così come scavo e mi rigiro in luoghi che non esistono, ma che hanno l’unico merito di non essere qui.

2 Responses

  1. di non essere TE? (no, chiedevo, per via dei capelli che hai tirato improvvisamente in ballo parlando di altrovi)

  2. mi sembrerebbe, almeno, un diversivo (non da poco) come quando da piccola scalpitavo per fare il cambio di scarpe con una mia amica.
    direi che la risposta alla tua domanda è sì.

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