(voce del verbo s-muovere l’estate)
Qualche giorno fa sedevo immobile davanti alla tv. In genere guardolefigure passare senza capire più o meno niente di quello che si dice, si fa, si vede in tv. Questo per dire del mio stato d’animo che è molto simile alla sensazione che provo scrivendo. In totale libertà, lascio fluire le immagini e le parole. Così facendo procuro a me stessa una specie di narcosi semi-lucida attraverso la quale rilasso le mie viscere e placo le sommosse del mio riottoso stomaco. Tant’è. L’altro giorno , in questo stato precomatoso è passata un’immagine di notte stellata con frinire in lontananza di cicale che, per un attimo, mi ha destata e portata in una dimensione di pensiero semicosciente. Bene, le atmosfere mi fanno bene. Pensare alle atmosfere possibili, pare essere la fonte di massimo gaudio per la mia instabile psiche. Nell’atmosfera ricordata io mi ci accuccio come dentro a una tana, dietro l’ombra di una possibile atmosfera futura, mi ci riparo volentieri alzandomi in piedi e allargando le braccia verso l’alto. Poi in questo ondivago procedere, chiudo gli occhi davvero e rivedo. Il profumo di certe notti sul finire della primavera, l’andare giu’ per stradine di colline ai margini della città, con una bottiglia di becks in mano, in compagnia di amici e nuovi amori. Vedo le strade fatte e rifatte migliaia di volte di giorno e di notte, in compagnia o da sola. Percorsi circolari che mi portano da un profumo a un viso, da un viso a case, da case a città, da città a giri in bicicletta, da giri in bicicletta a corpi che si spogliano, da corpi che si spogliano a viaggi, da viaggi a ora, da ora a ieri, da ieri a stati d’animo, da stati d’animo a ricordi, da ricordi ad atmosfere, da atmosfere a domani. Domani è un’altra atmosfera. La mattina è piena di atmosfere future. Sono salda sui miei piedi di mattina, senz’altro più leggera. Così stamani tiro fuori le essenze arboree. Le lascio qui a diffondere nell’aria il loro odore. Fate come volete, io sono in giro a camminare per strada. Non sono qui.
|
• Abies alba - Abete bianco |
• Fraxinus ornus - Orniello, Frassino da manna • Gymnocladus Dioica – Caffè del Kentucky • Juglans nigra - Noce americano, Noce nero. • Juglans regia - Noce • Lagestroemia indica • Magnolia grandi flora - Magnolia. • Morus nigra - Gelso nero, Moro nero. • Paulonia tomentosa • Picea abies - Abete rosso, Peccio. • Pinus nigra Arnold - Pino nero, Pino austriaco. • Platanus hybrida Brot. - Platano comune. • Pinus wallichiana – Pino himalayano • Populus nigra. italica - Pioppo d’Italia, Pioppo cipressino. • Prunus avium - Ciliegio. • Quercus robur - Farnia. • Robinia pseudoacacia - Robinia. • Sophora japonica - Sofora. • Taxodium distichum - Cipresso delle paludi, Cipresso calvo. • Taxus baccata - Tasso, Albero della morte • Thuja orientalis L. - Tuia orientale • Tilia cordata - Tiglio selvatico • Tilia vulgaris - Tiglio ibrido • Ulmus minor - Olmo campestre |
:))
:))