Nonostante la mia istintiva propensione per l’imperfezione e gli errori, mi accorgo di prediligere le presenze delicate, la leggerezza, il bianco, i fiori, i gigli. Una sindrome da candy- candy postuma che mi spinge a fare pulizia e a eliminare il superfluo con la stessa cura con cui, facendo attenzione alla testa, toglievo le zecche ai miei amati cani. Una cosa un po’ sconcia da dichiarare, ma rende bene e ultimamente, sto molto attenta a quello che dico e a chi frequento.
Apprezzo la leggerezza e il bianco, anche i fiori ed i gigli, che però non sono leggeri. Hanno un profumo così intenso che diventano barocchi.
Il lavoro sulle zecche non mi turba. candy-candy, forse, un po’.
come ti ho trovata? io non lo so, tu?
ciao, marina
io nemmeno.
per fortuna non me lo chiedo molto spesso: nè come mi trovo, ne come trovo chi leggo. e tu, come ti trovi?
mi sembra un quiz, ma vabene lo stesso. chissà poi perchè.
ciao, marina.
mi trovo di passaggio, precariamente