/ Questa è un’ipotesi di progetto. Sto giocando con l’ingombro di una scatola. 25,50×66,50 42,50×25,00 33×20. Sono diverse le ipotesi che faccio, sono diversi gli stadi intermedi che attraverso, costellati di non lo so, non ce la faccio, è troppo. Ogni volta che mi trovo per le mani un nuovo problema da risolvere o un nuovo progetto da affrontare, devo far conto di tutti i momenti neri che attraverso prima di arrivare a qualcosa di sensato, di verosimile, di vagamente logico. Non si può sapere cosa ci sia dietro alla definizione di una scatola. Non parlo in generale, nè sto parlando di lavoro o di un dettaglio specifico del mio lavoro. Sto parlando di cosa è per me, la definizione di una o qualsiasi, scatola. Quando arrivo in fondo in genere i conti tornano, più o meno. Ma quel che ho fatto per arrivare in fondo, per spogliare il fondo di tutto quel che di inutile, di sbagliato, di preconcetto, di falso, di inadatto c’è dentro di me, non si può vedere. La definizione di una scatola non è solo la scatola, ovviamente, ma molto altro che ha il vago sapore di quel che sono io. In rigidità tradotto. /
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
pensare di poter guardare il mondo attraverso il buco della serratura dei blogs e farsene, da questo buco, un’idea eccessivamente impietosa e severa, credo sia una convinzione tanto boriosa quanto assurda. roba da teorici abituati soltanto alla distanza dal mondo e al contatto ravvicinato con le proprie false credenze che, con gli altri, non hanno niente a che vedere. appunto. da questo momento in poi smetterò di leggere tutti i blogs dove si predica l’azione senza dimostrare di fare, nei fatti, qualcosa di reale. chi vuol fare la morale deve avere, almeno ai miei occhi, acquisito la credibilità per poterlo fare e per permettermi di ascoltare quel che si dice senza farmi venire il latte alle ginocchia. anche lo strumento blog può essere una piccola scuola, certo, ma per avere pretese divulgative bisogna essersi conquistati, prima, una certa credibilità data, non di certo, dalla sola presenza in rete. e ora basta!
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
agitazione
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
“volevo” qualcosa di rosso nel blog. eccolo. psyllogel fibra arance rosse, per intestini pigri e reticenti.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Dipende da quello che poi andrà dentro la scatola, penso io.
Appunto. Un polpettone. Pare, per ora.