scrivere a occhi chiusi

E in effetti non ho mai capito perchè si dica, di una cosa che si legge, bello.

Ad esempio, io scrivo ad occhi chiusi. E’ una tecnica collaudata nel tempo e dall’esperienza. Non saprei spiegarne l’utilità o il senso. Ecco perchè generalmente quando capita che qualcuno [mi] dica bello io chieda, ma cosa bello?

E’ un po’ la stessa cosa di dire sei diversa. Benissimo, ma in che senso diversa? E allora sì. Sarebbero necessari ulteriori disegni, magari dei dettagli, magari non in scala, cioè, tremendamente, 1:1.

E’ tremendo porsi in quest’ottica. E’ tremendo sentire l’esigenza di tutte queste spiegazioni. Tremendo anche per quello che si va a chiedere agli altri che forse, tutta ‘sta gran voglia…E poi è tremendo per chi si aspetta di poter vivere così, con tutta la gran mole di impegno che un simile rigore richiede. Ti vedo perennemente appesa alle parallele, perennemente tirata. Spero di sbagliarmi, lo spero per te. Bellissimo avere un interlocutore fantasma.

E allora per favore, io non credo che [mi] si possa dire bello.

Non posso e non voglio condividere giudizi qualitativi stando ad occhi chiusi. D’altronde aprirli, sarebbe tremendo.

Mi vedete mentre scrivo?

Non voglio aprire gli occhi. No no no.

Scrivere a occhi chiusi come [si] conviene.